Le case Edra soddisfano ogni esigenza grazie ad una tecnologia avanzata che favorisce il comfort attraverso una qualità costruttiva superiore. Per questo il nostro sistema, che garantisce un altissimo isolamento dell’involucro dalle pareti al tetto, interagisce con le più innovative tecnologie impiantistiche. Le fonti energetiche che alimentano gli impianti utilizzati nelle nostre abitazioni sono a basso impatto ambientale e per lo più rinnovabili. Le tecnologie impiantistiche più avanzate che Edra propone con la massima flessibilità e in accordo con le esigenze del cliente rendono le  abitazioni  confortevoli e, nello stesso tempo, molto evolute sotto l’aspetto del risparmio energetico: Edra realizza a tal fine impianti per la generazione di aria fresca con sistemi integrati di estrazione, immissione, e recupero di calore.

L’impianto fotovoltaico è in grado di coprire il fabbisogno per il consumo di corrente elettrica e, attraverso l’alimentazione di una pompa di calore, può assicurare anche il riscaldamento con i pannelli radianti a pavimento. La ventilazione meccanica controllata regola l’umidità della casa e, in abbinamento con uno scambiatore di calore, può consentire di introdurre aria pulita dall’esterno e mantenere comunque la temperatura interna dell’abitazione: questi sistemi prelevano aria viziata da ambienti come cucina, wc, e la reintegrano in zone come soggiorno, camere rinnovando automaticamente ed arieggiando i locali mediante delle bocchette.

Il necessario ricambio d’aria viene gestito da uno scambiatore di calore che può recuperare nel periodo invernale fino al 98% dell’energia termica prodotta. Questi sistemi hanno innumerevoli vantaggi: il rinnovo costante dell’aria anche di notte senza l’apertura di porte e finestre, la concentrazione minore di inquinanti, l’aspirazione degli odori direttamente dalla sorgente, il mantenimento ottimale dell’ umidità nell’ambiente, la purificazione dell’ aria con filtri specifici anti polvere e pollini, il miglioramento del rinfrescamento e riscaldamento mediante uno scambiatore termico aggiuntivo con il terreno. L’impianto fotovoltaico, inoltre, può essere integrato da un’altra fonte di energia rinnovabile come il geotermico che, attraverso una pompa di calore e un accumulatore, consente di trasferire calore dal terreno all’ambiente interno in fase di riscaldamento nei mesi freddi, e di invertire il ciclo nella fase di raffrescamento in estate.

Impianto Elettrico – Domotica

In un progetto di casa intelligente occorre avere ben chiari quali siano i requisiti del sistema d’interazione uomo-abitazione da tenere in considerazione. La domotica è una scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa; attraverso pulsanti, telecomandi, touch screen, tastiere, riconoscimento vocale e con un sistema generale di controllo centralizzato ci si può rapportare a infissi , porte, elettrodomestici, sistemi antifurto. Inoltre la domotica può far risparmiare ai nostri clienti soprattutto per quanto concerne la termoregolazione, ovvero Il controllo dell’ambiente è automatizzato grazie alla presenza di un sistema di sensori e attuatori. Ciò permette la termoregolazione dei singoli locali abitativi in funzione dei cambiamenti ambientali con, in più, una costante verifica dei consumi energetici; la gestione di tempi e livelli di temperatura sono orientati verso il comfort desiderato rapportato al massimo risparmio energetico.

Gli stessi standard di qualità e risparmio si applicano al sistema di generazione dell’acqua calda per uso sanitario, sia esso uno scaldabagno, una caldaia o dei pannelli solari. Sono molte quindi le funzioni che un impianto domotico può offrire e si può decidere di realizzare quelle che riteniamo più importanti o concederci un sistema più complesso capace di soddisfare ogni esigenza: tuttavia, la cosa più importante è che possiamo predisporre l’impianto domotico ed ampliarlo liberamente in futuro, con diversi gradi di intervento in base alle esigenze specifiche del cliente. Edra propone nelle sue abitazioni soluzioni domotiche molto innovative, avvalendosi di Partner esperti del settore. L’obiettivo anche in questo caso è sempre e solo il raggiungimento del massimo confort abitativo.

Impianto Fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici. Il principio di funzionamento sono le celle fotovoltaiche che consentono di trasformare direttamente la radiazione solare in energia elettrica, sfruttando il cosiddetto “effetto fotovoltaico” che si basa sulla proprietà di alcuni materiali conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio, elemento molto diffuso in natura) di generare direttamente energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. Una cella fotovoltaica esposta alla radiazione solare si comporta come un generatore di corrente con una curva caratteristica tensione/corrente che dipende fondamentalmente dalla intensità della radiazione solare, dalla temperatura e dalla superficie.

Essa è generalmente di forma quadrata con superficie di circa a 100 cm2, si comporta come una minuscola batteria, producendo, nelle condizioni di soleggiamento tipiche italiane, una corrente di 3 A (Ampère) con una tensione di 0.5 V (Volt), quindi una potenza di 1.5 W (Watt). Un impianto fotovoltaico opportunamente dimensionato, oltre ad alimentare tutti gli apparati elettrici della casa, può alimentare sia l’impianto di riscaldamento/raffrescamento integrato con pompa di calore sia la ventilazione meccanica controllata VMC, e tutto questo ottenendo un notevole risparmio energetico che aumenta nel corso del tempo fino all’ottenimento della completa autosufficienza energetica.

Pompe di Calore

Parlando di risparmio energetico Edra ha scelto una tra le migliori soluzioni di riscaldamento domestico in circolazione: le pompe di calore. Le PdC, così vengono chiamate dagli addetti ai lavori, sono apparecchiature che prelevano calore da un ambiente, e, innalzandone la temperatura, lo trasportano in un altro spazio. Ad esempio, per il riscaldamento invernale di un edificio, una pompa di calore opera sottraendo calore all’ambiente esterno per fornirlo agli spazi interni. Per far avvenire questo processo, opposto a quello spontaneo in cui il calore si trasferisce da un corpo più caldo a uno più freddo, le pompe di calore consumano una certa quantità di energia che può essere fornita, a seconda della tecnologia impiegata, sotto forma di energia elettrica. La convenienza sta nella quantità di energia che la pompa di calore consuma per svolgere questo compito, decisamente inferiore a quella consumata dai sistemi di riscaldamento tradizionali. La PdC, infatti, è capace di produrre energia per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, energia cioè ad alta temperatura, impiegando non oltre il 25% di energia elettrica ed utilizzando fino al 75% di energia prelevata dall’ambiente, un’energia a bassa temperatura. Alcune PdC possono anche funzionare per il rinfrescamento estivo degli ambienti, in questo caso vengono dette reversibili.

Funzionamento

La tecnologia PdC sfrutta il calore dell’ambiente, l’energia cioè contenuta nell’ambiente che ci circonda : è un’energia a bassa entalpia, esistente in modo naturale nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Il meccanismo coinvolge diversi elementi: una sorgente di calore esterna (aria, acqua, suolo), un impianto (la pompa di calore in sé) e un sistema di distribuzione di calore a temperatura più alta per la varie zone dell’edificio. Utilizza, insomma, la stessa tecnologia del frigorifero, dove un “fluido refrigerante” trasporta il calore da una sorgente a basso livello di temperatura ad un’area di più elevato livello. È possibile invertire la direzione di questo ciclo e utilizzare la stessa apparecchiatura oltre che per il raffreddamento anche per il riscaldamento. In modalità “riscaldamento”, viene sfruttata la fonte di calore al di fuori dell’edificio (calore ambientale): per compiere il trasferimento di calore (innalzamento di livello) viene utilizzata normalmente energia elettrica. La PdC, dunque, è un sistema che trasporta calore utilizzando una certa quantità di energia (assorbita dal compressore). In generale, l’energia trasportata da un ambiente a un altro (tipicamente, negli impianti di climatizzazione, dall’esterno all’interno di un ambiente abitato) è ben superiore all’energia impiegata per il trasporto. Qui sta la convenienza.

Tipologie di Impianti

Esistono pompe di calore di vario tipo, a seconda che prelevino calore dall’aria, dall’acqua o dal terreno e lo scambino negli ambienti prescelti attraverso aria o acqua. Le PdC che sfruttano i termini aria – aria; aria – acqua sono quelle maggiormente da noi utilizzate. Ecco la suddivisione tecnica.
Pompe di calore aria – aria: sistemi monoblocco o split, formati da un’unità esterna che scambia calore, prelevandolo o cedendolo con l’aria esterna per trasportarlo poi attraverso le tubazioni del refrigerante nei vari ambienti con uno o più diffusori interni. L’unità interna può essere anche del tipo canalizzabile.In questo caso il calore sarà trasportato non attraverso tubazioni del refrigerante , ma con canali d’aria che possono raggiungere ogni ambiente interno.
Pompe di calore aria – acqua: a questa tipologia appartengono i sistemi idronici che hanno come sorgente esterna l’aria. Sono i “refrigeratori d’acqua a pompa di calore” e si differenziano dagli aria – aria perché riscaldano o raffreddano “acqua” contenuta in un circuito idronico, che trasporta il calore nei terminali posti nelle varie zone da climatizzare. Terminali quali fan coils e pannelli radianti possono funzionare in maniera ottimale con le basse temperature tipiche delle pompe di calore.
Pompe di calore suolo – acqua: questa tipologia sfrutta il calore geotermico del suolo. A tal fine, vengono utilizzati collettori di scambio calore orizzontali o verticali. Il calore prelevato dal terreno viene trasferito ad un impianto idronico, che lo trasporta nei terminali posti nelle varia zone da climatizzare. Fan coil e pannelli radianti sono i terminali adatti a questa tipologia di pompa di calore. Questi possono essere collettori orizzontali, ossia serpentine con circolazione forzata di acqua glicolata, interrate
orizzontalmente a profondità non eccessiva, che scambiano con il terreno circostante il calore da portare alla pompa di calore. Esistono ance i collettori verticali, che necessitano di un pozzo più o meno profondo, nel quale inserire le tubazioni di acqua glicolata che scambiano il calore con gli strati profondi del terreno sottostante.

Efficienza dell’impianto

Il rapporto fra l’energia elettrica immessa per fare funzionare una pompa di calore e l’energia trasportata dipende da tantissimi parametri, tra i quali gli esperti segnalano la temperatura a cui avvengono gli scambi termici (la temperatura dell’acqua che si deve usare per l’impianto di riscaldamento e la temperatura dell’ambiente esterno, piuttosto che del terreno o dell’acqua di falda) e il tipo di fluido utilizzato. Questo rapporto di resa (COP: Coefficient Of Perfomance) è tipicamente superiore a 3 e raggiunge, in alcuni casi, valori anche superiori a 6 e più. Nel caso delle caldaie, per intenderci, il rapporto fra l’energia immessa attraverso il metano e il calore ottenuto sotto forma di acqua calda è al massimo pari a 1. Questi sistemi, quindi, hanno un’efficienza altissima: la pompa di calore richiede generalmente circa il 25% di energia ausiliare (elettrica o gas) per generare il 100% di energia termica per la climatizzazione. I sistemi a pompa di calore hanno un altro grosso vantaggio rispetto ai sistemi tradizionali: avendo un circuito reversibile, con un unico impianto è possibile soddisfare le esigenze della climatizzazione invernale (riscaldamento) e della climatizzazione estiva (condizionamento).