Il legno è, senza dubbio, uno dei materiali più antichi del nostro pianeta. È il materiale strutturale più sperimentato in assoluto; la costruzione di case con l’impiego del legno vanta, infatti, una lunga storia e una grande tradizione. Per alcuni esperti l’evoluzione delle case in legno odierne ha avuto inizio nel dodicesimo secolo, quando il modo di costruire era molto simile al sistema attuale. Già allora le singole parti della casa erano costruite prima e successivamente portate in cantiere.

BREVE CRONOLOGIA

  • XI-XII Secolo: Standardizzazione degli elementi lignei nell’architettura giapponese, casa tradizionale, costruzioni imperiali e templi. Stavkirche norvegesi
  • XIV-XVIII Secolo: Case blockbau (di più antica origine) e fachwerk nel centro Europa
  • XV Secolo: Leonardo da Vinci nel 1494 progetta una casa mobile, modulo in prefabbricato per il parco della duchessa Isabella Sforza
  • 1832: Balloon framing; prime urbanizzazioni residenziali di Chicago e di San Francisco con le case Vittoriane
  • 1910: Wenzel Hartl presenta a Vienna la prima casa unifamiliare in prefabbricato denominata “Jagdhaus”
  • 1925: Konrad Wachsmann sviluppa in Germania un sistema di prefabbricati da cui nasce la casa per Albert Einstein
  • 1927: l’Architetto Walter Gropius presenta a Stoccarda un sistema di case modulari prefabbricate
  • 1905-1933: Pannelli lignei multistrato, legno lamellare,resine sintetiche di incollaggio
  • Seconda metà del Novecento ad oggi: Sistemi misti con grossa ossatura portante e struttura a telaio o Platform frame, pannelli di fibre, X-lam, utilizzo integrato di materiali quali vetro e acciaio.

Le case in legno nella preistoria e mondo antico (età del bronzo)

Impiego del legno nelle primitive dimore. Comparsa delle prime costruzioni a telaio ligneo

Le costruzioni in legno preistoriche centro-europee, ad esempio quelle della cultura danubiana, erano formate dalla successione ravvicinata di pali in legno infissi nel terreno; a queste seguono nel mondo antico costruzioni a telaio ligneo, dove gli elementi portanti verticali erano costituiti da pali-pilastri, delineando i fondamentali tipi strutturali per le costruzioni lignee.

case in legno nella preistoria

Le case in legno nel Medioevo e Rinascimento

Durante il Medioevo, l’impiego del legno si diversifica ulteriormente in funzione della tradizione locale e delle condizioni geografiche. Nelle regioni alpine e centro-europee continua lo sviluppo della costruzione interamente in legno (blockbau) e quella a telaio (fachwerk) con tamponamenti misti delle maglie.

In Oriente il legno trova uso sia nella realizzazione di edifici residenziali che in quella dei templi, con particolari e complicati sistemi d’incastro degli elementi. In Giappone si diffonde, dagli inizi del Secondo Millennio, per le opere pubbliche, l’uso di elementi lignei con sezioni standardizzate. In seguito, sempre in Giappone, si stabilirà, per la dimora privata (katei/casa tradizionale), un sistema strutturale a telaio ligneo modulare usato nel corso dei secoli.
A differenza degli occidentali che nel corso delle epoche hanno scelto la pietra, per “sopraffare la natura” producendo strutture monumentali, in oriente i giapponesi, volendo essere in sintonia con la natura, hanno scelto come materiale predominante per le loro costruzioni il legno.

E mentre architetti occidentali hanno nel corso dei tempi cercato di rendere i loro edifici interessanti con l’aggiunta di decorazioni accessorie, organizzando moduli di diverse altezze, gli architetti giapponesi si sono interessati a rendere le loro strutture lignee sublimi e misteriose, in completa armonia con la natura, cercando l’essenziale semplicità anche sul piano orizzontale.

Nel Rinascimento è storicamente fondata l’idea del prefabbricato da parte di Leonardo da Vinci, che nel 1494 progettò una casa mobile per il parco della duchessa Isabella Sforza: un esempio di come l’idea base della casa prefabbricata modulare sia stata semplicemente geniale.
Nel Nord-Europa, in particolare nelle stavkirche norvegesi, al telaio ligneo si associano pareti in forti tavoloni e il telaio in elevazione si collega alle complesse strutture delle coperture.
In Gran Bretagna la dimora in legno segue la tradizione del sistema a telaio, mentre le capriate per gli edifici di maggiore impegno statico adottano soluzioni molto articolate con catena rialzata e altri artifici. Le case a telaio con tamponamento trovano diverse interpretazioni in Francia, in Germania e in Austria.
Nella Francia meridionale il telaio ligneo è spesso celato sotto l’intonaco, in Germania, viceversa, è sapientemente esibito, come accade in Gran Bretagna.
Nelle regioni dell’Est Europa la tradizione della dimora interamente in legno permane per secoli, affiancandosi a quella in muratura.
Con la colonizzazione delle Americhe sono importati nel Nuovo Mondo i tipi costruttivi tradizionali europei della “casa” in legno, tipo blockbau, e di quella a telaio, nelle più diverse interpretazioni, come pure i sistemi per realizzare le centine delle cupole e le capriate.

Le case in legno nell’età moderna (XX secolo)

Dalle costruzioni in legno massiccio si evolverà, nel Nord America nella seconda metà dell’Ottocento, il sistema balloon frame: esso è costituito da un’intelaiatura di tavoloni in legno di dimensioni standardizzate unite con chiodatura. Impiegato dai pionieri del West, il sistema ha trovato ampia diffusione negli Stati Uniti nelle prime urbanizzazioni di Chicago e San Francisco, e in seguito ha continuato a trovare largo impiego nell’edificato residenziale. La prima costruzione seriale delle case in legno avvenne quindi in America, quando nel diciottesimo secolo gli immigrati iniziarono a preparare delle parti prefabbricate per la costruzione più rapida delle loro case. Già nel 1833 un carpentiere inglese, Herbert Mamming, inviò in Australia via nave all’interno di enormi casse dei moduli prefabbricati per la costruzione veloce di case residenziali in legno.

In Austria Wenzel Hartl presentò la prima casa in legno unifamiliare realizzata in prefabbricato in occasione della mostra di caccia del 1910 a Vienna. La casa, denominata “Jagdhaus” (casa di caccia), si trova tuttora nella regione della Bassa Austria.

In Germania, in occasione dell’esposizione mondiale a Stoccarda nel 1927, l’architetto Walter Gropius, fondatore del movimento “Bauhaus”, presentò le sue prime case in legno pronte per il montaggio; poco tempo dopo, insieme all’artista Konrad Wachsmann, Gropius fondò negli Stati Uniti una delle prime fabbriche per la produzione di elementi per la costruzione di case in legno. Konrad Wachsmann aveva già sviluppato nel 1925 in Germania un sistema di prefabbricati. Il suo cliente più famoso fu Albert Einstein. Nella seconda metà dell’Ottocento, grazie anche al contributo della teoria sulle strutture, nelle costruzioni in legno si raggiungono luci sempre più elevate, tramite capriate reticolari rettilinee, cupole reticolari, o strutture rettilinee complesse con connessioni in acciaio.

Da queste esperienze si svilupperà, in Svizzera e in Austria, dagli inizi del Novecento, il moderno legno lamellare che oggi permette la realizzazione di edifici con elementi rettilinei unitari fino a quaranta metri di luce ed inoltre elementi curvilinei e strutture reticolari spaziali di grandi dimensioni. Nonostante le ampie possibilità di grandi luci con il legno lamellare (sono stati superati gli 80 metri con cupole in lamellare) anche il legno naturale ha ritrovato nuove applicazioni soprattutto nelle regioni in cui è rimasto vivo l’insegnamento della tradizione come in Finlandia e in centro Europa (Baviera, Austria, Svizzera).

Analogamente in Giappone, luogo di antichissima tradizione costruttiva con il legno, molti architetti sono ora impegnati nella rielaborazione delle soluzioni costruttive, utilizzando esclusivamente questo materiale naturale.

Le case in legno nel design contemporaneo

Grazie alle tecnologie moderne e all’evoluzione del design in architettura, più essenziale e in cerca di una maggiore armonia con l’ambiente circostante, a partire dalla metà del XX secolo il legno, come materiale di costruzione per gli edifici pubblici e privati ha avuto un forte impulso.

Oggi il legno è assemblato per fungere da elemento portante dell’intera costruzione. Nell’odierna costruzione in legno a telaio o Platform frame, l’interno delle pareti è riempito con materiali isolanti, tamponato sui due lati ed esternamente rivestito con diverse tipologie di pannelli (legno, fibrocemento, gesso fibrato, lattonerie, gres, laminati, formica ecc.); grazie alla combinazione di vari materiali e di diverse tecniche costruttive si ottengono, così, forme e finiture innovative e l’ottimizzazione delle proprietà isolanti termiche, acustiche e climatiche all’interno della costruzione.

Non è più la materia prima grezza a essere trasportata in cantiere, ma le componenti lavorate e già semilavorate. Questo permette oltre che ottimizzare i costi e i processi di produzione, di svolgere gran parte delle lavorazioni in ambienti protetti da intemperie e di far eseguire le lavorazioni più pesanti e pericolose da macchinari con precisione millimetrica, lasciando all’uomo il lavoro creativo, di ingegnerizzazione e finitura.

Gli sviluppi degli ultimi decenni e la simbiosi tra legno e tecnologie moderne con l’utilizzo integrato di materiali quali il vetro e l’acciaio, hanno permesso la realizzazione di case dalle prestazioni energetiche straordinarie aprendo al contempo la strada a nuove frontiere architettoniche ed estetiche.